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RISPOSTA

Cosa richiede il GDPR a uno studio estetico?

Aggiornato 2026-08-25 · MedSpaForms

La risposta breve

Informativa chiara, base giuridica corretta per i dati sulla salute, registro dei trattamenti, misure di sicurezza e tempi di conservazione definiti. La differenza decisiva è chi tratta i dati. Il medico vincolato al segreto professionale può basarsi sulla finalità di cura dell'art. 9 del GDPR, mentre un centro estetico non sanitario deve raccogliere il consenso esplicito del cliente.

Qual è la base giuridica per i dati sulla salute?

Il GDPR vieta in linea di principio il trattamento dei dati relativi alla salute e poi elenca le eccezioni nell'articolo 9. Due contano per chi lavora nell'estetica, e non sono intercambiabili.

La lettera h dell'articolo 9, paragrafo 2, copre le finalità di medicina preventiva, diagnosi e assistenza sanitaria, ma il paragrafo successivo richiede che il trattamento sia effettuato da un professionista soggetto al segreto professionale o sotto la sua responsabilità. Il Garante per la protezione dei dati personali, nei chiarimenti del marzo 2019 sul trattamento dei dati relativi alla salute in ambito sanitario, ha confermato che i professionisti sanitari tenuti al segreto non devono più chiedere il consenso per i trattamenti necessari alla prestazione di cura richiesta dall'interessato.

Chi non è professionista sanitario non ha accesso a quella porta. Un centro estetico che raccoglie una scheda anamnestica con patologie, allergie, farmaci e gravidanza sta trattando dati sulla salute senza poter invocare la finalità di cura, quindi deve appoggiarsi al consenso esplicito previsto dalla lettera a dello stesso articolo. Consenso che va raccolto in modo distinto, documentato e revocabile.

Che cosa cambia tra medico e centro estetico

AdempimentoStudio medico o ambulatorioCentro estetico non sanitario
Base per i dati sulla saluteFinalità di cura, senza consenso, con vincolo di segreto professionaleConsenso esplicito e documentato del cliente
InformativaObbligatoria, con i tempi di conservazione e i destinatariObbligatoria, con la stessa completezza
Registro dei trattamentiSostanzialmente sempre necessario per il trattamento su larga scala di dati particolariNecessario quando si trattano dati particolari, quindi in pratica sempre
Responsabile della protezione dei datiVa valutato caso per caso; il Garante ne indica la necessità per molte realtà sanitarieDi norma non obbligatorio, salvo monitoraggio o trattamenti su larga scala
Valutazione d'impattoNecessaria quando ricorrono i criteri di rischio elevatoNecessaria negli stessi casi, tipicamente con archivi fotografici estesi
ConservazioneRegola lunga della documentazione sanitariaTermine che definisci tu e che devi rispettare

Quali sono gli adempimenti che vengono contestati più spesso?

L'informativa incompleta è il primo. Deve dire chi è il titolare, quali dati raccogli, per quali finalità, su quale base giuridica, a chi li comunichi, per quanto tempo li conservi e come si esercitano i diritti. Un cartello generico in reception non è un'informativa.

Il secondo è il consenso raccolto male. Il consenso al trattamento estetico, il consenso privacy, la liberatoria fotografica e l'adesione alla newsletter devono essere quattro caselle separate. Se il cliente non può ricevere la prestazione senza spuntare anche il marketing, quel consenso non è libero e cade.

Il terzo riguarda le misure di sicurezza. Il Garante, nelle linee guida sul dossier sanitario e nei provvedimenti successivi in ambito sanitario, insiste su credenziali individuali, profili di autorizzazione differenziati per ruolo e tracciatura degli accessi. Un gestionale con un'unica password condivisa tra tutte le operatrici è una violazione strutturale, a prescindere da qualunque incidente.

Il quarto è la catena dei fornitori. Gestionale, prenotazione online, email marketing, consulente contabile e servizio di backup sono responsabili del trattamento e vanno nominati con un atto scritto ai sensi dell'articolo 28 del GDPR.

Cosa succede se subisci una violazione dei dati?

Se l'incidente comporta un rischio per i diritti delle persone, il titolare notifica al Garante entro settantadue ore da quando ne è venuto a conoscenza, e informa gli interessati quando il rischio è elevato. Con archivi che contengono anamnesi e fotografie del corpo, il rischio elevato è lo scenario ordinario, non l'eccezione. Serve quindi una procedura scritta e un registro interno delle violazioni, anche di quelle che decidi motivatamente di non notificare.

Cosa significa per la tua documentazione

L'insieme minimo che devi poter mostrare è composto da sei documenti: informativa per i clienti, moduli di consenso separati per finalità, registro delle attività di trattamento, elenco dei responsabili esterni con i relativi contratti, policy di conservazione e cancellazione, e istruzioni scritte al personale con l'incarico di trattamento firmato da ciascun dipendente o collaboratore.

Aggiungi il registro delle violazioni e la procedura per gestire le richieste degli interessati, con la traccia della data di ricezione e della risposta. Il tempo per rispondere a una richiesta di accesso è breve, e un archivio in cui i dati clinici, quelli commerciali e le fotografie sono mescolati rende materialmente impossibile rispettarlo.

Domande collegate

Questa risposta ha finalità informative e non costituisce consulenza legale né medica. I requisiti variano e cambiano nel tempo: verificali con i tuoi consulenti legali e clinici prima di applicarli.