La risposta breve
Dipende dall'apparecchio. Il DM 110/2011, come modificato dal DM 206/2015, ammette nell'attività di estetista solo il laser defocalizzato e la luce pulsata con i parametri indicati nelle schede tecniche allegate. I laser che agiscono in profondità o su lesioni pigmentate restano atto medico e vanno usati da un medico, in una struttura autorizzata dalla Regione.
Quale decreto stabilisce cosa può usare un'estetista?
L'articolo 10 della legge 4 gennaio 1990, n. 1 rinvia a un elenco di apparecchi elettromeccanici utilizzabili nell'attività di estetista. Quell'elenco è stato sostituito dal regolamento adottato con il decreto ministeriale 12 maggio 2011, n. 110, poi modificato dal decreto interministeriale 15 ottobre 2015, n. 206, entrato in vigore nel gennaio 2016. Le modifiche del 2015 sono arrivate dopo una pronuncia del Consiglio di Stato e hanno rivisto le schede relative alla luce pulsata per fotoepilazione e al laser per epilazione a uso estetico.
Il meccanismo è quello di un elenco chiuso con schede tecniche. Ogni scheda descrive l'apparecchio, ne fissa i parametri e ne definisce le modalità d'uso. Se un dispositivo non rientra in nessuna scheda, o lavora fuori dai parametri della scheda che lo riguarda, non è utilizzabile nell'attività di estetista, per quanto il produttore lo presenti come professionale.
Nella scheda sulla luce pulsata per fotoepilazione i parametri intervengono su elementi come le lunghezze d'onda emesse e il raffreddamento cutaneo. Nella scheda dedicata al laser a uso estetico si parla di laser defocalizzato per epilazione. Sono dettagli che vanno letti sul testo del decreto e confrontati con il manuale del tuo apparecchio, perché è esattamente lì che si concentra un eventuale controllo.
Dove finisce l'estetica e comincia la medicina?
| Applicazione | Chi la esegue | Perché |
|---|---|---|
| Epilazione con luce pulsata nei parametri della scheda | Estetista abilitata, con formazione documentata | Compresa nell'elenco allegato al decreto |
| Epilazione con laser defocalizzato nei parametri della scheda | Estetista abilitata | Prevista dalla scheda dedicata al laser a uso estetico |
| Laser su lesioni pigmentate, nei, macchie di natura incerta | Medico | Richiede diagnosi differenziale, che è atto medico |
| Resurfacing ablativo e frazionato, lesioni vascolari, tatuaggi | Medico | Effetto sul derma e gestione di complicanze cicatriziali |
| Qualsiasi laser su cute con patologia sospetta | Medico | La valutazione della lesione precede il trattamento |
La linea di confine non è la potenza dichiarata sulla brochure, ma la funzione. Nel momento in cui devi decidere se una macchia è un danno solare o qualcos'altro, stai facendo diagnosi, e la legge 1/1990 esclude dall'attività di estetista le prestazioni dirette a finalità di carattere terapeutico.
Quando il trattamento è medico, cambia anche il contenitore. Un centro che esegue trattamenti laser di natura medica va qualificato come ambulatorio e necessita dell'autorizzazione sanitaria regionale prevista dall'articolo 8-ter del decreto legislativo 502/1992, con i requisiti fissati dalla normativa della singola Regione.
Cosa aggiunge la normativa europea sui dispositivi?
Dal 2017 le apparecchiature che emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta intensità, laser e luce pulsata compresi, destinate a epilazione, rimozione di tatuaggi o altri trattamenti cutanei senza finalità medica, sono elencate nell'allegato XVI del Regolamento (UE) 2017/745. Il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2346 ha stabilito le specifiche comuni per questi gruppi, applicabili dal 22 giugno 2023, con disposizioni transitorie per i prodotti già legalmente immessi sul mercato.
Questa normativa non stabilisce chi, in Italia, possa usare l'apparecchio: la qualifica dell'operatore resta materia nazionale. Impone però al fabbricante gestione del rischio, valutazione clinica sulla sicurezza e informazioni d'uso, tra cui la qualifica e la formazione richieste all'utilizzatore. La conseguenza operativa è concreta: le istruzioni per l'uso del tuo apparecchio sono un documento vincolante, non un opuscolo.
In Svizzera il quadro è diverso e più esplicito sull'operatore. L'ordinanza federale sulla protezione contro i pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori, in vigore dal giugno 2019, subordina l'uso di determinati apparecchi laser per trattamenti cosmetici al possesso di un attestato di competenza. Se operi nel Ticino, quello è il documento da verificare per primo.
Cosa significa per la tua documentazione
Per ogni apparecchio in uso devi avere il fascicolo tecnico completo: dichiarazione di conformità, manuale d'uso in italiano, scheda del decreto a cui l'apparecchio corrisponde, verbali di manutenzione e taratura periodica. Per ogni operatore, l'attestato di formazione specifica su quell'apparecchio, con data e contenuti.
Sul lato cliente servono la scheda di valutazione con fototipo e anamnesi fotosensibilizzante, che include farmaci, gravidanza e recente esposizione solare, il consenso informato specifico per il tipo di sorgente luminosa, il patch test quando previsto, e il foglio di seduta con parametri impostati, area trattata e reazione osservata. Senza i parametri annotati, in caso di ustione non hai alcun modo di dimostrare che hai lavorato dentro la scheda tecnica.
Domande collegate
Questa risposta ha finalità informative e non costituisce consulenza legale né medica. I requisiti variano e cambiano nel tempo: verificali con i tuoi consulenti legali e clinici prima di applicarli.